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Soverato, data zero per la Vasco Rock Show.

DATA ZERO.Si terrà sabato 21 aprile al Teatro Comunale di Soverato il concerto della VascoRock Show, amata tribute band catanzarese che interpreta Vasco Rossi con inizio alle 21:30, ingresso libero.
Il concerto, organizzato da Esse Emme Musica di Maurizio Senese, farà da presentazione ufficiale del Live tour 2018 della Vasco Rock Show, nella quale si ufficializzerà una serie di date fissate per la stagione estiva prossima.
Ad introdurre la manifestazione sarà la giornalista Rossella Galati, che presenterà la ben nota band catanzarese composta da sei musicisti : Massimiliano Iannino (voce), Gianluca Rossiello (pianoforte – tastiere – programmazione e cori), Andrea Guastella (basso e cori), Raffaele Posca (batteria), Alessandro Bevilacqua (chitarre) e Christian Muccari (chitarre e cori). La band, ricordiamo, vanta prestigiose collaborazioni con i musicisti storici di Vasco Rossi quali Maurizio Solieri, “Il Lupo Maremmano” Alberto Rocchetti, Clara Moroni, Andrea Innesto detto “Cucchia”, Cla…
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Ad Angiolina Oliveti.

Nacqui nel 1992 nella terra di tutti E di nessuno. Mamma prima di avermi, viaggiava con te Che avevi il compito di vegliare su entrambe. Divenisti la mia madrina, la mia guida, colei che s’interessò sempre a me e alla mia carriera. Ai miei sogni, alle mie letture. Mi regalavi favole e fiabe, mi regalavi i tuoi romanzi, mi regalavi le tue storie e il tuo vissuto, mi parlavi della scrittura come di polvere d’oro, che solo chi ne conosce prestigio e pregio sa apprezzare. Mi dicevi e ti  sento  dirlo ancòra Di non violare i miei sogni, le mie ambizioni, E di non demordere mai. Ora come mai avrei voglia di parlarti, Di farmi consigliare da te E farti leggere tutto ciò che il mio cervello crea, vorrei sapere se vai fiera di me, se ti interessa ciò che scrivo, se  trovi accattivante tutto questo. Il filo conduttore a legarci evidentemente c’è E c’è sempre stato. Io, tu e la creazione; io, tu e la scrittura. Sono passati quasi 26 anni dal 1992 E le nostre affinità sono ancora ferme Con un no…

Cz: Lamanna e Molè in mostra al S. Giovanni

Il complesso monumentale del S.Giovanni in Catanzaro è una struttura architettonica di origine normanna con influenze bizantine esaracene. Nel xv sec. Il castello, a causa delle diverse incursioni dei catanzaresi che si ribellavano al conte Centelles, cadde in rovina.
La storia ci dice che alcuni materiali del castello furono utilizzati per edificar la Chiesa dei SS. Giovanni Battista e Evangelista e divenne sede di una delle più importanti confraternite della città; la Congrega dei Bianchi di Santa Croce (1563) con l'Hospitio (1569) e il convento dei Teresiani (1645). Questi ultimi due edifici furono in seguito trasformati in caserme e poi in carceri. Dal 1998, con una mostra dedicata ad Andrea Cefaly, il Complesso del San Giovanni è trasformato ancora una volta dalla volontà politica e amministrativa cittadina. Diventa un polo attrattivo culturale i cui spazi sono contenitori di arte visiva e convegni.
Nel 1999, con la mostra dedicata al Cavalier calabrese, nato in Taverna, Ma…

Oro nero.

Sembra oro nero questo caos,  buio vertiginoso, mentre si tratta solo di equilibrio nuovo, coniato dalla lega di chi non ce l’ha fatta e di chi ce la farà. Gambe e braccia pesanti E testa affollata, Una folla in tumulto, come una guerra, tanto dolore. A fatica ricordi chi sei, chi eri, ti focalizzi solo su chi sarai. È ancora buio, ma l’alba tornerà.

Italia, governabilità

Il ciclo delle stagioni, così come l'abbiamo concepito e strutturato, ora legale inclusa, arriva puntuale e impone i suoi ritmi.
Meno puntuali sono le aspettative che singolarmente imputiamo alle azioni della politica, al suo governo e all'intelligenza, alla lungimiranza delle donne e degli uomini che hanno visibilità, oratoria e potere decisionale. Cioè quelle persone che si sono ritagliate uno spazio contrattuale e che, perciò, possono gestire eventi sociali.
I fatti sembrano confermare l'impossibilità del cambiamento intellettuale.
Siamo alla seconda consultazione del presidente Mattarella e nulla sembra essere cambiato nelle azioni e nelle teste dei leader chiamati a formulare una ipotesi di governo.
La legge elettorale appena varata e voluta dalle forze politiche uscenti col pd in testa è colpevole di quanto sta accadendo giacché dalle urne non è uscito un vincitore a cui conferire con pienezza l'incarico per formare un nuovo governo.
Il cittadino qualunque, non …

Governo, 1° giorno di consultazioni

Altro che operai o dipendenti, tanto per dirla con Corona. Questi sono dei dirigenti esperti nell'azione politica e nel mantenere il potere. Perlomeno questa è la conclusione che mi faccio dopo aver sentito i primi esponenti dei gruppi politici dopo l'incontro col presidente Mattarella.
Gli incontri al Quirinale si dimostrano rituali già visti. Tra propensioni al dialogo e veti, pur dichiarando apertura alle possibilità di un governo aperto alla soluzione dei problemi in campo, i leader sciorinano il loro sale politico. La Lorenzin si dice preoccupata (adesso è nel gruppo misto, in seno alla sinistra) e come ministro della sanità uscente si dice preoccupata per le finanze dello Stato. È lei che ha tagliato i cordoni consolidati nelle aziende sanitarie nazionali ed è sempre lei che ha imposto il commissario Ed è sempre grazie alle misure sue e quelle di Scura che curarsi in Calabria è diventata un'impresa impossibile. Scura in Calabria.

Il vecchio ora fa i conti col nuovo…

Corona, schiettamente con gli umili

Ho seguito per qualche minuto il programma di Bianca Berlinguer.
Mauro Corona, nel suo folklore casareccio ha detto delle ingenue verità. Ha parlato degli operai della politica messi lì dal popolo per governare e finalmente fare un po' di pulizia. Una sorta di “rottamazione” che anche Renzi aveva sbandierato ma che non ha fatto.
Sì, è vero! La Costituzione parla chiaro e in democrazia, almeno sulla carta, gli uomini che governano sono al servizio dei cittadini. Però, chissà perché, una volta entrati nelle sale di comando, uomini e donne eletti non riescono a mantenere le promesse fatte e le cose che avrebbero dovuto essere corrette rimangono invariate.
C'è grande attesa. Riusciranno a modificare la legge sulla pensione? Riusciranno a tagliare e rendere equi i costi della politica? Riusciranno a governare le ricchezze e ridare dignità a quanti costretti in povertà? Riusciranno a togliere dai palazzi le lobby che hanno inquinato decisioni importanti riguardanti il bene comune? …